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DOKK1

Ad Aarhus, seconda città della Danimarca nonché Capitale Europea della Cultura per il 2017, si trova una delle più moderne ed innovative biblioteche del mondo. Il termine “biblioteca” è assolutamente riduttivo perché si tratta di un intervento su larga scala, fortemente desiderato dalla collettività e dalle istituzioni, inserendosi nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area del porto, il più importante della Danimarca. Ad Aarhus si dice che abbiano  preferito spendere il budget in questo edificio piuttosto che nell’aeroporto, di cui la città è sprovvista, e solo una volta entrati all’interno di questo strano blocco di vetro e metallo si comprende appieno questa curiosa affermazione. Lo studio di questo intervento ha visto muovere i primi passi circa 15 anni fa ed ha coinvolto istituzioni e privati in una progettazione partecipata che rispondesse alle necessità dell’intera collettività. Solo in una fase successiva, dopo aver collocato tutte le funzioni necessarie, si è affidato il progetto dell’involucro a Schmidt Hammer Lassen Architects e Kristine Jensen.

Esternamente l’edificio si presenta come un blocco monolitico di metallo e vetro, con superfici inclinate che riflettono la luce e donano movimento e dinamismo a questo volume che si erge su una mastodontica scalinata. All’interno dominano il cemento, trattato in svariate finiture, le lamiere forate, il vetro ed alcuni sapienti inserti di legno, sotto forma di vibranti boiserie tridimensionali a lamelle che conferiscono un tocco caldo e raffinato. Finiture di altissimo livello in ogni ambiente, compresi i servizi igienici, degni degli hotel più trendy del momento.

Il DOKK1 accoglie i fruitori con un primo blocco di servizi comunali, sportelli e uffici destinati alla cittadinanza. Appena oltre, si espande la grande biblioteca, rigorosamente a scaffale aperto, dotata di salottini, sedute imbottite, e un sistema di consultazione open e friendly, come il salotto di casa propria. Addentrandosi con spirito curioso si scoprono aree dedicate ai bambini, spazi polivalenti, salette per riunioni e coworking, una gradonata per performace, spazi espositivi e ricreativi, in un’atmosfera di grande pace e relax collettivo. La parte più scenografica è rappresentata dell’ampia vetrata che si affaccia sul mare e sul grande porto, uno spazio in cui sostare e godere di una vista unica. Il DOKK1 è pensato per offrire un punto di ritrovo per la collettività, un luogo di incontro e ricreazione, di cultura e di socialità, una grande metaforica piazza coperta e riscaldata che accoglie la popolazione al riparo da un clima che non si può di certo definire mite.

Un altro aspetto significativo di questa innovativa struttura è la tecnologia, che semplifica e rende più efficienti le attività che si svolgono. La gestione del prestito dei libri è affidata ad un sistema di scanner, mentre la restituzione è gestita da una grande macchina completamente automatizzata che riceve i volumi, li registra e li smista per la successiva ricollocazione negli scaffali. Alcuni giochi nelle aree kids sono tra i più moderni e sfruttano la realtà virtuale, come i campetti da calcio, mentre al centro della grande sala è presente una campana i cui rintocchi vengono attivati tramite una app ogni qualvolta viene alla luce un nuovo cittadino di Aarhus. Al piano terra il parcheggio a silos è anch’esso completamente automatizzato, arricchito da una curiosa installazione artistica che rientra in un programma di promozione dell’arte che destina il 5% del budget di ogni intervento pubblico ad opere di carattere artistico.

Il DOKK1 di Aarhus si configura come un grande esempio a livello internazionale, massima espressione di una cultura nord europea da apprezzare e promuovere anche nel resto del mondo.


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